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Abbinare il vino ai crostacei

Abbinare il vino ai crostacei

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I crostacei sono spesso tra i protagonisti degli antipasti di mare, ma sono anche ottimi per preparare appetitosi primi piatti di pasta o riso e secondi piatti particolarmente gustosi. C’è solo l’imbarazzo della scelta: dall’aragosta all’astice, dai gamberi alle mazzancolle, dagli scampi ai granchi, la gamma dei crostacei è molto vasta. Pur nelle molteplici differenze morfologiche, i crostacei presentano alcuni tratti comuni: un guscio o carapace che ne protegge il corpo e varie appendici articolate, con chele più o meno grandi. Sono da sempre considerati tra i più pregiati abitanti del mare, amati da tutti i palati più raffinati. Le loro carni, bianche e compatte, sono di consistenza molto tenera e hanno un gusto particolarmente delicato. A livello gustativo possiedono la caratteristica generale di essere morbide e con una tendenza leggermente dolce, in parte compensata dalla sapidità marina, che crea un perfetto equilibrio gustativo. Proprio per la tenerezza delle carni, i crostacei si prestano a cotture veloci, al vapore, al forno o in padella, in modo da preservare intatto il loro sapore e conservare una croccante compattezza. Tra i piatti di mare, quelli a base di crostacei, si distinguono per una connotazione di raffinata eleganza, che li ha resi da sempre tra più preziosi e apprezzati. Proprio per il loro gusto molto delicato, le carni dei crostacei non amano abbinamenti con ingredienti, salse o sughi dal sapore forte. Prediligono, invece, preparazioni semplici, che lascino in primo piano il sapore della materia prima, esaltandone la nobile purezza espressiva. Nell’abbinare un piatto a base di crostaci con un vino, la prima cosa di cui dovremo tener conto è la rispettiva struttura. Abbiamo visto che i crostacei hanno carni bianche dal sapore delicato, quindi abbineremo un vino bianco di media struttura, meglio se affinato in acciaio, in modo da conservare intatta la fragranza varietale, senza apporti di legno, che ne potrebbero appesantire il profilo. Da un punto di vista gustativo, la leggera dolcezza, i lievi ricordi marini e una buona persistenza aromatica, sono le caratteristiche principali della polpa dei crostacei. Nell’abbinare un vino sceglieremo dei bianchi dal profilo raffinato ed elegante, di bella freschezza e con una buona lunghezza. Sarà perfetto un Sauvignon Blanc fresco, sapido e leggermente aromatico del Trentino, dell’Alto Adige o del Collio Goriziano, giusto per consigliare qualche etichetta interessante ricordiamo: il Vigneti delle Dolomiti IGT Sauvignon Furiél di Borgo dei Posseri, il Vigneti delle Dolomiti IGT Sauvignon Cascari di Longariva, il Trentino Sauvignon Doc Piazzole Zeni, l’Alto Adige Sauvignon Doc Rottensteiner e il Collio Sauvignon Doc Draga. Un’ottima alternativa può essere un Riesling giovane, floreale e fruttato, come l’Oltrepò Pavese Riesling Campo Dottore di Calatroni, oppure, per chi ama le cuvée, il Benaco Bresciano IGT Riné Cantrina, un elegante assemblaggio di Chardonnay, Manzoni Bianco e Riesling.

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